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Preavviso dimissioni: come calcolarlo dal CCNL

In Italia non esiste una durata unica del preavviso fissata dalla legge per il rapporto di lavoro subordinato: il termine è scritto nel tuo CCNL, varia per qualifica (operaio, impiegato, quadro, dirigente) e cresce con l'anzianità di servizio. Sbagliare il calcolo significa rischiare una trattenuta sul TFR pari ai giorni di preavviso non lavorati. Questa guida ti aiuta a trovare il tuo CCNL, leggere la tabella giusta e capire cosa sospende il termine.

· 5 min di lettura

Dove trovi il tuo CCNL

Il CCNL applicato al tuo rapporto è scritto in busta paga, di solito nell'intestazione o in una sezione dedicata. Cerca una voce del tipo "CCNL applicato" o "Contratto collettivo": vicino trovi la sigla del contratto (es. "Commercio - Terziario Confcommercio") e l'eventuale data di rinnovo.

Se la busta paga non lo riporta in modo chiaro, hai due strade ufficiali. La prima è l'Archivio Nazionale dei Contratti Collettivi sul sito del CNEL (cnel.it), che raccoglie tutti i CCNL depositati. La seconda è il sito del sindacato di categoria (CGIL, CISL, UIL e altri), che pubblica le tabelle aggiornate per ciascun CCNL.

In caso di dubbio, un patronato fa la ricerca gratis. Porta una busta paga recente: in 5 minuti ti dicono CCNL, qualifica e termini di preavviso applicabili.

  • Busta paga, voce "CCNL applicato".
  • Archivio CNEL su cnel.it.
  • Sito del sindacato di categoria.
  • Patronato (servizio gratuito).

Durate tipiche per i CCNL più diffusi

Queste sono indicazioni di massima, non valori da copiare nella lettera. La tua tabella esatta dipende da CCNL, livello e anzianità: verifica sempre il testo del contratto. I numeri sotto sono in giorni di calendario per dimissioni del lavoratore — il preavviso dovuto in caso di licenziamento è spesso diverso e più lungo.

  • CCNL Commercio - Terziario: impiegati da 30 a 60 giorni a seconda del livello e dell'anzianità; quadri 60-90 giorni.
  • CCNL Metalmeccanici Industria: operai da 6 a 15 giorni lavorativi; impiegati da 30 a 90 giorni; quadri fino a 4 mesi.
  • CCNL Edilizia Industria: operai 5-12 giorni lavorativi; impiegati 30-60 giorni.
  • CCNL Turismo Pubblici Esercizi: 15-30 giorni di calendario per la maggior parte delle qualifiche.
  • CCNL Studi Professionali: impiegati 15-60 giorni in base a livello e anzianità.
  • CCNL Dirigenti Industria: 6 mesi tipici, indipendentemente dall'anzianità.

Come la qualifica e l'anzianità cambiano il termine

Quasi tutti i CCNL hanno tabelle a doppia entrata: in alto la qualifica (operaio, impiegato, quadro), a sinistra le fasce di anzianità (es. fino a 5 anni, da 5 a 10, oltre 10). Più sali per qualifica e anzianità, più il preavviso si allunga.

Un esempio concreto: nel CCNL Commercio un impiegato di 4° livello con 3 anni di anzianità ha tipicamente 30 giorni di preavviso; lo stesso impiegato con 12 anni ne ha 60. Per un quadro si arriva a 90 giorni anche con anzianità basse.

Verifica due cose nel testo del CCNL: se i giorni sono "di calendario" (contano sabati, domeniche e festivi) o "lavorativi" (escludono i giorni non lavorati). La differenza è significativa, soprattutto per i contratti operai dove spesso si usano i giorni lavorativi.

Ferie, malattia e altre cause di sospensione

Il preavviso non corre durante alcuni periodi protetti. Se entri in malattia certificata o usi ferie già autorizzate dopo aver dato le dimissioni, quei giorni sospendono il termine: la data effettiva di cessazione del rapporto slitta in avanti dello stesso numero di giorni.

Stesso effetto per congedi parentali, infortunio, e generalmente per le assenze giustificate previste dalla legge o dal CCNL. Non sospendono il preavviso invece le assenze ingiustificate o i permessi non retribuiti concordati liberamente.

In pratica: se hai dato 30 giorni di preavviso il 1° del mese e ti ammali dal 10 al 20, l'ultimo giorno effettivo di lavoro non sarà il 30 ma il 10 del mese successivo. Tieni traccia delle assenze con i certificati medici e i moduli di richiesta ferie firmati.

Mancato preavviso: la trattenuta sul TFR

Se ti dimetti senza rispettare il preavviso (la cosiddetta "dimissione in tronco"), il CCNL prevede una sanzione contrattuale: il datore di lavoro può trattenere dal TFR e dalle competenze finali una somma pari alla retribuzione che avresti percepito nei giorni di preavviso non lavorati.

La trattenuta non è una multa arbitraria: è prevista dall'art. 2118 del codice civile e ripresa da quasi tutti i CCNL. Si chiama "indennità sostitutiva del preavviso" e va in direzione opposta a quella dovuta dal datore in caso di licenziamento senza preavviso.

In casi specifici di giusta causa il preavviso non è dovuto e la trattenuta non si applica — anzi, è il datore a dover pagare l'indennità al lavoratore (art. 2119 cc). Ma la giusta causa va motivata e provata: prima di rinunciare al preavviso rivolgiti a un patronato o a un consulente del lavoro.

Domande frequenti

Posso lavorare di meno se "concordo" con l'azienda un preavviso più corto?

Sì. La rinuncia al preavviso (o a una sua parte) può essere accordata dal datore di lavoro per iscritto. In quel caso non c'è trattenuta sul TFR. Senza l'accordo scritto, però, l'azienda è autorizzata ad applicare comunque la trattenuta: chiedi sempre un'email o una nota firmata che attesti la riduzione.

I giorni di preavviso si contano dalla data della lettera o dall'invio telematico?

Dalla data di ricezione della comunicazione formale al datore di lavoro (lettera consegnata, PEC ricevuta, raccomandata consegnata). L'invio telematico sul portale serve a perfezionare le dimissioni nel privato, ma il preavviso parte dalla comunicazione al datore. Per questo è importante che la lettera abbia una data certa di ricezione.

Se il mio CCNL è scaduto, quale tabella vale?

In Italia il CCNL scaduto continua a regolare il rapporto fino al rinnovo o alla disdetta espressa. In pratica le tabelle di preavviso restano applicabili anche oltre la data di scadenza nominale, in attesa del nuovo contratto. Verifica sul sito del sindacato di categoria gli ultimi aggiornamenti.

Vale lo stesso preavviso se sono in contratto a tempo determinato?

No. Nel contratto a termine le dimissioni anticipate seguono una logica diversa: per legge servirebbe una "giusta causa" perché il rapporto è già limitato nel tempo. Senza giusta causa, l'azienda può chiedere il risarcimento del danno per la cessazione anticipata. Consulta un patronato o un consulente del lavoro prima di muoverti.

Genera la lettera con i tuoi giorni di preavviso

Il nostro modello IT include il campo "giorni di preavviso" e il riferimento al tuo CCNL, oltre alla data dell'ultimo giorno di lavoro e a una guida alla consegna formale. PDF istantaneo, nessuna registrazione.